Rclone, tutti i drive remoti in una soluzione

Rclone, tutti i drive remoti in una soluzione.

Cosa è rclone

Si tratta di un software utilizzabile dalla command line Linux (bash, zsh, fish, etc.) che permette l’integrazione con i maggiori servizi di cloud storage mondiali (Dropbox, Gdrive, Mega…). Il vantaggio per un untente Linux, like me, sono la semplicità, la comodità e portabilità. Vediamo come.

Semplicità

Il pacchetto d’installazione è disponibile sulle maggiori distribuzioni linux, nel caso che descrivo qui i riferimenti sono al mondo ArchLinux. L’installazione è banale e si procede col noto packet manager pacman:

> sudo pacman -S rclone

Le dipendeze del acchetto sono glibc e opzionalmente fuse2, di seguito il dettaglio.

> pacman -Qi rclone
Name            : rclone
Version         : 1.53.2-1
Description     : Sync files to and from Google Drive, S3, Swift, Cloudfiles, Dropbox and Google Cloud Storage
Architecture    : x86_64
URL             : https://rclone.org/
Licenses        : MIT
Groups          : None
Provides        : None
Depends On      : glibc
Optional Deps   : fuse2: for rclone mount [installed]
Required By     : None
Optional For    : None
Conflicts With  : None
Replaces        : None
Installed Size  : 60.64 MiB
Packager        : Morten Linderud <foxboron@archlinux.org>
Build Date      : Mon 26 Oct 2020 05:12:11 PM CET
Install Date    : Tue 27 Oct 2020 05:53:04 PM CET
Install Reason  : Explicitly installed
Install Script  : No
Validated By    : Signature

Rclone fornisce una interfaccia da linea di comando che passo passo permette la configurazione per ogni tipo di servizio di data storage, rclone -h per l’help e rclone config per iniziare a configurare un drive. Gli step sono semplici e basta seguire e rispondere alle domande poste, nel finale di setup avrete la necessita’ di seguire il link proposto per autorizzare rclone all’accesso al drive prescelto. Terminato il setup, scelto il punto di mount la configurazione verrà salvata nella vostra home directory “$HOME/.config/rclone” nel file rclone.conf.

Comodità

La comodità e legata soprattutto al fatto che attivando rclone con un singolo comando tutti i drive remoti saranno disponibili e ovviamente sincronizzati. Non dovrete installare i client per ognuno dei servizi che utilizzate, se avete piu’ account per singolo servizio potrete averli disponibili contemporaneamente. Se poi seguite le istruzioni al mio precedente post (rclone e systemd) avrete i drive montati al boot della macchina e disponibili ancor prima di fare il login al votstro desktop enviroment o window manager preferito.

Portabilità

Questo è stato l’aspetto che ho apprezzato di più quando ho cambiato la mia macchina. E’ stato sufficiente installare il pacchetto e avere il backup della configurazione salvata in $HOME/.config/rclone ed ero gia operativo coi miei drive montati e sincronizzati… tempo 5 minuti.

Scomodità

Ovviamente trattandosi di un software gestibile via CLI ci sono difficoltà per i meno avvezzi ma, se pensate a questo software allora immagino siate a vostro agio con una shell. Senza una GUI alcune funzionalità risultano appunto più scomode come ad esepio la generazione di link per la condivisione. Nel caso di rclone è semplice e sulla documentazione è spiegato semplicemente ma di seguito un estratto:

rclone link remote:path/to/file             # genera un link per la condivisione di un file.
rclone link remote:path/to/folder/          # Genera un link per la condivisione di un folder
rclone link --unlink remote:path/to/folder/ # Rimuove il link.
rclone link --expire 1d remote:path/to/file # Genera un link che scadrà dopo 1 giorno.